"T" Trebbiano biodinamico Sicilia (Guccione) - Vino bianco

Guccione Guccione

Nuovo

Uve: Trebbiano

Vendemmia: manuale in cassetta

Resa q/ha: 45

Gradi alcolici: 13.5%

Lieviti: non selezionati

Macerazione: 2 giorni

Affinamento: parte in acciaio, parte in legno grande

Maggiori dettagli

23,00 €

tasse incl.

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Più d’uno potrebbe chiedersi cosa ci fa il Trebbiano in Sicilia. Per Francesco Guccione è un modo per portare avanti il sogno di suo padre, che aveva visto in quest’uva il destino della sua campagna. Ma la verità è che nella produzione di Francesco quello che conta di più è la sua mano, la sua sensibilità e la sua idea di vino. Il Trebbiano “T” si presenta color verde-oro e con un profilo dall’eleganza freak. Naso lievemente ossidativo con note di nespole e ribes bianco, tè verde e una sensazione quasi di resina al sole e incenso. Il sorso è ricco e vibrante, con un finale di erbe medicali dal tocco salino. Servire in un bicchiere panciuto ma dalla coppa piccola, accompagnato da un piatto tradizionale siciliano, il coniglio alla stimpirata con una manciata di olive.

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"P" Perricone biodinamico (Guccione) - Vino rosso

Dal 2012 Francesco Guccione torna a coltivare le sue vigne a Cerasa con l'impegno di sempre a produrre vini in armonia tra uomo e natura.


"Curo personalmente le mie vigne, quasi 6 ettari gestiti secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, il sistema che più si avvicina al mio modo di sentire. L’azienda ricade nel territorio di Monreale ad una altitudine di 500 mt sul livello del mare ma sono più vicino a San Cipirello, il paese che ospita la mia nuova cantina. Qui comincia la valle del Belice, una grandissima vallata che un vero e proprio forziere di prodotti di grandissima qualità. Questa convinzione mi ha imposto se vogliamo la strada da seguire. Infatti per questo che ho scelto di fare un agricoltura sana, che favorisca la piena espressione di quello che i francesi chiamano terroir. Ma non sarei andato in fondo se poi in cantina non avessi fatto scelte che ritengo siano la conseguenza naturale delle scelte agronomiche, per cui nessuna aggiunta di lieviti selezionati nessuna modificazione dei mosti e del vino attraverso l’uso di tecnologia meccanica o chimica se non il naturale accompagnamento di un percorso di trasformazione che con cura artigiana può diventare un esperienza esaltante per chi chi questo vino lo fa e per chi se lo beve…".

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